Nucleo di supporto ANBSC

17 Giugno 2022

ANBSC: Riutilizzo sociale dei beni confiscati, il Prefetto Corda presenta il modello italiano alle Nazioni Unite

Il Prefetto Bruno Corda ha illustrato il modello italiano sul riutilizzo sociale dei beni confiscati in occasione della tredicesima riunione del Gruppo di lavoro intergovernativo sulla prevenzione della corruzione delle Nazioni Unite.

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Il progetto

Il progetto “Rafforzamento del Nucleo di supporto all’ANBSC” attivo presso la Prefettura di Reggio Calabria nasce nell’ambito delle azioni del Programma Operativo Nazionale “Legalità FESR-FSE” 2014-2020, Asse V azione 5.2.2 – Interventi per lo sviluppo delle competenze organizzative e gestionali dei soggetti coinvolti nelle attività di gestione di beni e imprese confiscati; cofinanziato dalla Commissione Europea, per la qualificazione ed empowerment delle Prefetture nella lotta alla corruzione e alle infiltrazioni criminali.

DATI

Immobili

Aziende

Il PON Legalità 2014-2020


Il Programma è rivolto alle cinque Regioni «meno sviluppate» Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, Regioni caratterizzate da fenomeni criminali eccezionali che pongono un significativo freno alle potenzialità di sviluppo socio-economico.

ANBSC


Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. L’Agenzia si occupa dei beni oggetto di misure ablatorie penali o di prevenzione in conseguenza di fattispecie specificamente previste dalla legge.

Glossario

Aziende destinate
Appartengono a questa categoria tutte le aziende che hanno completato l’iter giudiziario e per le quali è stato possibile procedere alla loro destinazione, in conformità all’articolo 48 del Codice Antimafia.
Appartengono a questa categoria le aziende confiscate assegnate all’amministrazione dell’ANBSC. L'ANBSC riceve comunicazione, anche in via telematica, dei provvedimenti di sequestro e confisca o revoca degli stessi (art. 20, c.5 e art. 38, c.2 del D.Lgs. 159/2011) da parte dell'Autorità giudiziaria e li registra sul Sistema Informativo ReGio (art. 110, c.2 del D.Lgs. 159/2011). I flussi informativi tra l'Autorità giudiziaria e l'ANBSC sono dettagliatamente definiti nel DPR 233/2011.
Appartengono a questa categoria tutti quei beni immobili che hanno completato l’iter giudiziario e per i quali è stato possibile procedere alla loro destinazione, in conformità all’articolo 48 del Codice Antimafia.
Appartengono a questa categoria tutti quei beni che, per diverse ragioni (l’iter giudiziario è ancora in corso, esistono criticità che bloccano le procedure), non sono ancora stati trasferiti ad altre Amministrazioni dello Stato o agli Enti locali e, dunque sono ancora sotto la gestione dell’Agenzia stessa.

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